Negli anni 60-70 a Ferrandina e in tutta la provincia di Matera, le problematiche delle trasfusioni di sangue intero erano affrontate solo al momento del bisogno urgente. I donatori di sangue erano occasionali e molte volte venivano pagati dai parenti dei malati; in questa situazione di grave disagio la popolazione avvertì il bisogno di organizzarsi. Alcuni volontari che operavano nelle prime fabbriche nate in Valbasento e negli uffici di Ferrandina iniziarono a donare il sangue sporadicamente con l´aiuto di un´autoemoteca del SIT di Matera.
Nell´ anno 1983 grazie alla volontà di alcuni associati del circolo culturale "IL TIMONE" di Ferrandina e precisamente Giuseppe Tessarotto, Nicola Schiavone, Luigi Palestina, Francesco Saturnino, Giuseppe Milano, Franco Marsilio, Montefinese Angelo, Michele Labriola e Nicola Pacifico (genitore di una ragazza affetta da morbo di Coley) e con il validissimo aiuto dei dirigenti dell´ Avis Regionale di Potenza Salvatore Cioffi e Genesio De Stefano si riusci nell´impresa di raccogliere 19 sacche di sangue con l´autoemoteca di Matera presso il distretto sanitario di Ferrandina in via Caduti di Kindu. Nel 1984 si costituì ufficialmente la sezione AVIS di Ferrandina con sede presso il circolo culturale "IL TIMONE". Con lo scioglimento del circolo culturale suddetto e con la mancanza di una sede i fondatori dell´ AVIS di Ferrandina usarono le loro abitazioni e alcuni uffici di Ferrandina per svolgere il lavoro burocratico che l´Associazione comportava, mentre i donatori con grossi sacrifici erano costretti a recarsi a Matera per donare il sangue.Negli anni seguenti l´attività di volontariato dell´Avis cominciò ad organizzarsi in maniera sempre più capillare coinvolgendo e spronando tutta la comunità ferrandinese al proselitismo per il dono del sangue. Furono organizzate manifestazioni che ancora oggi sono ricordate per il numero dei partecipanti, come la Marcia della Pace ed Il Torneo degli Scacchi in Piazza Plebiscito del 1991. Il 1991 si chiuse con 71 donazioni di sangue. Nell´anno 1995 l´Amministrazione Comunale assegnò in comodato gratuito la sede tuttora esistente in C.so V. Emanuele II. La nuova sede nel 1998 fu resa tecnicamente idonea per diventare "Punto fisso di raccolta sangue " grazie ancora una volta alla caparbietà dei dirigenti dell´ AVIS REGIONALE di POTENZA. Negli anni seguenti con il crescere del numero dei donatori e della vita AVIS, il lavoro per la gestione dell´ associazione cominciò a diventare sempre più consistente, ma la costanza nell´ impegno della professoressa Lo Giudice, di Nicola Schiavone, di Luigi Palestina, di Rosanna Tota, di Antonio Zizzamia,di Vito Iannella e dell´indimenticabile Mimì Larocca dotò l´Avis di Ferrandina di un notevole bagaglio di esperienza nel volontariato da sfruttare nel nuovo millennio. Dalla fine degli anni 90 fino ad oggi l´ AVIS di Ferrandina è sempre in costante sviluppo, grazie ad un team di persone che hanno saputo sfruttare nel migliore dei modi l´ esperienza e l´insegnamento di chi li ha preceduti nella gestione della "vita Avis".